Andrea Vitali ospite d’eccezione della rassegna “Le pagine di Clio:” sabato 9 luglio il noto scrittore bellanese presenterà il suo ultimo romanzo, Le mele di Kafka, alla Bottega del libro.

A coronamento di una stagione che ha visto la partecipazione di due prestigiose autrici quali Emanuela Ersilia Abbadessa e Sara Rattaro, a chiudere alla grande, prima della pausa estiva, la rassegna Le pagine di Clio, organizzata dall’Associazione culturale CLIO, con la direzione artistica della scrittrice Loredana Limone, sarà ANDREA VITALI, narratore tra i più amati del pubblico dei lettori italiani, con oltre tre milioni di copie vendute.

Nativo di Bellano, autore assai prolifico, ha pubblicato con Garzanti oltre cinquanta libri, tra cui, solo per citare i titoli più noti: Una finestra vista lago (2003, premio Grinzan e Cavour 2004, sezione narrativa, e premio letterario Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, premio Dessì), La figlia del podestà (2005, premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, premio Montblanc per il romanzo giovane 1990), Olive comprese (2006, premio internazionale di letteratura Alda Merini, premio lettori 2011), Il segreto di Ortelia (2007), La modista (2008, premio Ernest Hemingway), Dopo lunga e penosa malattia (2008), Almeno il cappello (2009, premio Casanova; premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante; premio Campiello sezione giuria dei letterati; finalista al premio Strega), Pianoforte vendesi (2009), Il meccanico Landru (2010), La leggenda del morto contento (2011), Zia Antonia sapeva di menta (2011) e Galeotto fu il collier (2012).
Nel 2008 gli è stato conferito il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia.

La ricetta del suo successo sta nelle parole di Fulvio Panzeri su Avvenire: «La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca».

E la gente comune torna ad essere protagonista anche dell’ultimo romanzo, Le mele di Kafka.

Abramo Farrascini è il titolare della ferramenta di Bellano, nonché un giocatore di bocce che in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni prima, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n’è più parlato. Il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale, ma c’è un intoppo: suo cognato Eraldo, che vive a Lucerna, sta male; solo quarantotto ore gli hanno dato i medici svizzeri e la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all’Eraldo un ultimo saluto. Ce la faranno ad andare e tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l’Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Via allora. Prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna.

Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, Le mele di Kafka mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali. La loro voglia di vita, le loro piccinerie e le loro grandi passioni giostrano sulla partitura di una storia che in fondo ci vuole dire che la letteratura e i libri, nella vita, contano molto, a volte più di quanto vorremmo.

Presentazione del libro Le mele di Kafka di Andrea Vitali
Conduce Loredana Limone
Sabato 9 luglio, ore 17.00
Bottega del libro, via Bourdillon 11, Cernusco sul Naviglio

A seguire aperitivo presso il Caffè della Contrada, in piazza Vecchia Filanda 18, allietato dalle note del violoncello del M° David Tabbat.  

 a cura di Serena Perego

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