Cani incatenati: la Lombardia dice NO!

Cernusco s/n, 03.02.2017 – Con il nuovo regolamento regionale, approvato ieri in Regione Lombardia dalla Commissione Sanità, relativo alla tutela degli animali e alla prevenzione del randagismo saranno introdotte delle nuove misure in favore degli amici a quattro zampe e per i loro proprietari.

Quella più eclatante è che i cani in Lombardia non potranno più essere incatenati, se non per ragioni sanitarie certificate da un veterinario o per ragioni di sicurezza, ma comunque a carattere temporaneo. Un provvedimento che finalmente riconosce l’importanza e il rispetto della dignità di questi favolosi amici, sempre pronti ad amarci molto più di quanto non facciano gli esseri umani. Approvato anche il via libera al loro ingresso (e anche a quello di gatti e conigli) negli ospedali e nelle case di riposo per “visitare” i propri umani, se previsto e approvato, e alle condizioni stabilite dalle strutture.
Confermato l’obbligo di identificazione e iscrizione all’anagrafe degli animali d’affezione, con l’obbligo per i proprietari di recarsi dal medico veterinario per far loro applicare il microchip. In Lombardia oltre 1 milione e 200mila cani sono regolarmente iscritti all’anagrafe canina, per cui si è ritenuto di introdurre l’obbligo per i proprietari di fornire all’animale un ricovero adeguato, cibo e acqua in quantità sufficiente e un’adeguata attività motoria. Principi introdotti nel regolamento, che riprende e attua i contenuti della legge sul randagismo (la legge n. 15 del 2016 che ha modificato la n. 33 del 2009).

Tra le novità, anche quelle che riguardano gli animali in addestramento, dove viene previsto il divieto di sottoporli ad attività che possono risultare dannose per la loro salute.

Inoltre, sono state introdotte nuove disposizioni normative specifiche in merito alla cattura dei cani vaganti e sulle procedure da attivare all’arrivo del cane al canile sanitario e per il suo eventuale trasferimento al rifugio. Innanzitutto, i rifugi dovranno essere aperti al pubblico per almeno 4 giorni alla settimana compresi il sabato e la domenica per un minimo di quattro ore al giorno, con l’obiettivo di favorire la ricollocazione degli animali presso nuovi proprietari. Alle ATS spetteranno le funzioni legate agli interventi di pronto soccorso di cani e gatti in libertà ritrovati feriti o gravemente malati. La Giunta regionale dovrà infine predisporre una relazione triennale sul settore del randagismo, sulla situazione delle strutture di ricovero e sugli interventi effettuati.

Per chi non rispetta le norme del regolamento, la legge regionale prevede sanzioni che vanno da 150 euro per le violazioni minime fino a 900 euro in caso di abbandono degli animali.

Be the first to comment on "Cani incatenati: la Lombardia dice NO!"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*