Due diverse iniziative culturali per la Festa della donna, un solo denominatore comune: l’universo femminile in tutte le sue sfaccettature

Anche quest’anno, in occasione dell’8 marzo, l’Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità celebra le donne con varie iniziative culturali.

Sabato 5 marzo in biblioteca, alle ore 16.00, si terrà la presentazione del libro Donne – pazze, sognatrici, rivoluzionarie, di Milton Fernandez, accompagnata da interventi  musicali a cura degli allievi della Scuola Civica di Musica.

L’autore, Milton Fernandez, nato in Uruguay, si è laureato in Arte drammatica all’Accademia Nazionale di Montevideo, diplomandosi successivamente alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. Ha lavorato come mimo, danzatore, attore e maestro d’armi in diverse produzioni teatrali.  Attualmente è Direttore Artistico del Festival della Letteratura di Milano.

Il libro è una galleria di trentaquattro ritratti di donne pressappoco sconosciute. Trentaquattro racconti struggenti, a volte crudi, spesso poetici. Cantanti, ballerine, matematiche, scrittrici, scienziate, prostitute, curanderas, calciatrici, pilote d’aereo, schiave, rabdomanti, giornaliste, vagabonde, suore, filosofe, poetesse, amanti, guerrigliere… donne forti, decise, ostinate; donne che sono state capaci di sovvertire i ruoli a loro riservati, che hanno saputo cambiare le regole e la Storia, che hanno scommesso sulla vita, trovando spesso la morte.

Perché nel terzo millennio c’è ancora bisogno di un libro dedicato a storie di donne? Questa la risposta dell’autore: «La storia, quella che si studia a scuola, narra ancora oggi solo di grandi uomini, mentre le nostre storie personali sono fatte di tante donne. Noi uomini siamo cresciuti male, perché una parte della storia, quella ufficiale, ha omesso il ruolo delle donne. Credo che il nostro concetto di vita sarebbe diverso se cominciassimo a capire il ruolo fondamentale che svolgono le donne; la nostra concezione del mondo sarebbe profondamente diversa, se facessimo più attenzione alla grandezza delle donne».

Un inno d’amore alle donne, il cui filo conduttore è l’eccezionalità del genere femminile, «l’eccezionalità nella normalità, nella dimensione pubblica come nelle vita privata».

Di tutt’altro genere, ma sempre incentrata sul mondo femminile, è la frizzante commedia Questa sera cose turche, per la regia di Enzo Iacchetti, che andrà in scena martedì 8 marzo, alle ore 21.00, alla Casa delle Arti.

I “discorsi tra femmine”, un insondabile mistero per il genere maschile, vengono qui presentati da tre protagoniste della comicità femminile italiana (Rossana Carretto, Pia Engleberth e Alessandra Sarno), già note al pubblico televisivo di programmi come Zelig e Colorado.
Non per niente, lo spettacolo è ambientato nella sala relax di un bagno turco e, si sa, le donne, quando si ritrovano in un ambiente a loro esclusivo uso, sciolgono remore e freni inibitori, raccontando episodi ed esperienze a dir poco esilaranti.  Le tre protagoniste, una profumiera responsabile del reparto rughe (Alessandra Sarno), una donna bruttina e un po’ spaesata, che confonde le pastiglie della lavastoviglie con gli ansiolitici (Rossana Carretto)  e una terza donna sposata e ‘spossata’ da una vita non proprio felice (Pia Engleberth), si scambiano nei loro dialoghi esperienze e angosce. I loro discorsi, che viaggiano sul filo dell’assurdo, pur restando su un terreno assolutamente reale, spaziano dalla saggezza di Frate Indovino alla cura dell’aspetto, dall’erotismo e dalla rincorsa del piacere a tutti i costi alla delusione nei confronti di uomini che non corrispondono ai  sogni femminili.
Insomma, una commedia scoppiettante, che fa divertire, ma anche svela con amara ironia molti dei tratti reali delle donne contemporanee e il loro disagio esistenziale.

Donne – pazze, sognatrici, rivoluzionarie di Milton Fernandez
Sabato 5 marzo, ore 16.00 – Biblioteca Comunale, via Cavour 51 Cernusco s/n

Questa sera cose turche
Di Giorgio Centamore
regia di Enzo Iacchetti
con Rossana Carretto, Pia Engleberth, Alessandra Sarno
Martedì 8 marzo, ore 21.00 – Casa delle Arti, via De Gasperi, 12

a cura di Serena Perego

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