Gli adolescenti in primo piano nel secondo incontro del ciclo “Dal cinema alla realtà: un fermo immagine sulle relazioni familiari”, venerdì 6 maggio

Le anticipazioni sulla serata, le considerazioni sugli adolescenti di oggi e i consigli ai loro genitori di una delle relatrici, la psicoterapeuta Valentina Mungo

Il prossimo incontro del ciclo “Dal cinema alla realtà: un fermo immagine sulle relazioni familiari”, a cura di un gruppo di psicoterapeuti, si terrà venerdì 6 maggio in Biblioteca e sarà dedicato a una fase importante e critica della vita: l’adolescenza (“Profilo” dell’adolescente: ascoltare i giovani oltre le apparenze i luoghi comuni). Un periodo caratterizzato da relazioni spesso conflittuali con i genitori, spirito di ribellione, insicurezze, fragilità, rabbia, ricerca di una propria identità e tanto altro. A cercare di tratteggiare un “profilo” degli adolescenti, sotto i vari aspetti attraverso cui si presentano agli occhi degli adulti, saranno le dottoresse Valentina Mungo e Barbara Addario. La prima ci dà in anteprima qualche informazione sulla serata e ci parla degli adolescenti, visti attraverso i suoi occhi di psicoterapeuta, fornendo anche qualche utile consiglio ai loro genitori.

 Dottoressa Mungo come si svolgerà la serata sugli adolescenti?

Io e la collega accoglieremo i partecipanti con una premessa sull’obiettivo del nostro intervento: partendo da alcuni spezzoni di film e stralci di romanzi sul tema, avvieremo una discussione in gruppo e, attraverso un’attività interattiva, cercheremo di avvicinare il pubblico al mondo degli adolescenti e di trovare insieme dei significati alternativi ai loro comportamenti.

Su quali aspetti dell’adolescenza vi soffermerete con maggior attenzione?

Tratteremo con maggiore attenzione i bisogni degli adolescenti, gli elementi che caratterizzano questa fase critica della loro vita, i loro atteggiamenti e le reazioni che appaiono spesso incomprensibili e che suscitano la rabbia dei genitori, portando spesso al conflitto con i figli, a partire da situazioni ed esperienze quotidiane.

Il sottotitolo dell’incontro recita: “Ascoltare i giovani oltre le apparenze i luoghi comuni”; ci spiega meglio cosa significa?

Gli adolescenti sono “un mondo da scoprire”: conoscerli è un’esperienza di conquista e di arricchimento. Quasi sempre, proprio dietro a quei comportamenti e a quelle passioni, quei modi di vestire o quei tagli di capelli che gli adulti trovano così illogici e così lontani dalla loro esperienza e dalla loro quotidianità, ci sono una profondità e un’intelligenza rare. Si tratta di guardare a questi comportamenti con una lente e con occhi diversi, senza pregiudizi, predisponendosi all’ascolto e all’accoglienza.

 Come vede gli adolescenti di oggi? Ci sono molte differenze rispetto a quelli del passato?

Credo che gli adolescenti di oggi non siano poi così diversi da quelli del passato: hanno i loro amici, i loro talenti, le loro passioni, seguono le mode del loro tempo, hanno voglia di viaggiare e di sperimentarsi, sono arrabbiati, vogliono cambiare il mondo e hanno grandi sogni.

Quello che li differenzia dagli adolescenti che sono stati i loro genitori e i loro nonni sono gli strumenti e i mezzi che utilizzano, i contesti e il periodo storico “critico” in cui vivono, i sensibili cambiamenti nella scala dei valori.

Quali problematiche, da psicoterapeuta, riscontra maggiormente negli adolescenti di oggi?

Premettendo che nella mia esperienza di psicoterapeuta familiare i percorsi con gli adolescenti sono sempre stati quelli più brevi e meglio riusciti, con la scoperta e la messa in campo di risorse e competenze da parte dei ragazzi stessi, inizialmente inimmaginabili. Le problematiche che più spesso mi trovo ad affrontare sono le difficoltà scolastiche (di natura soprattutto relazionale, nel rapporto con gli insegnanti e con i compagni) e la conflittualità con i genitori. Inoltre, diversamente da quello che ci si potrebbe aspettare, sono molti i giovanissimi che accedono ai servizi psicologici spontaneamente, riferendo spesso anche sintomi ansiosi, insicurezza e alterazione dell’umore.

Infine, quali consigli, da esperta, si sente di dare ai genitori alle prese con la difficile gestione di un figlio adolescente?

Direi che il consiglio che mi sento di dare ai genitori di un adolescente è di osservare sempre il loro figlio, da vicino ma anche a distanza, guardandolo da lontano mentre si sperimenta come giovane adulto; di ascoltarlo, sia quando parla “serio”, sia quando lo fa di meno, sia quando urla ed è arrabbiato, sia quando sussurra appena o sta in silenzio;  di provare a sintonizzarsi con lui e mettersi nei suoi panni, tenendo sempre a mente che forse, da adolescenti, loro non erano poi così diversi da lui!

Incontro “Profilo” dell’adolescente: ascoltare i giovani oltre le apparenze e i luoghi comuni.
Relatrici: dott.ssa Barbara ADDARIO Psicoterapeuta, ba.addario@gmail.com
dott.ssa Valentina MUNGO Psicoterapeuta, mungo.valentina@gmail.com

Biblioteca civica “Lino Penati”, ingresso via Fatebenefratelli, Cernusco sul Naviglio
Dalle ore 21 alle 22,45

La partecipazione è gratuita e non è necessaria alcuna iscrizione.

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