In biblioteca una serata dedicata alla dieta mediterranea

Il tema dell’alimentazione, grazie anche all’attenzione a livello mondiale suscitata attorno ad esso da Expo, è oggi sempre più sentito e sempre più attenzione viene prestata dalle istituzioni e dai singoli cittadini al modo di produrre e consumare il cibo.

A proposito di alimentazione, alla dieta mediterranea è dedicato un incontro che si terrà alla biblioteca di Cernusco sul Naviglio venerdì 26 febbraio.

Si parla di dieta mediterranea per indicare la dieta tipica dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo, inclusa nel 2010 dall’Unesco nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, per le sue implicazioni storiche e antropologiche.

Il termine fu coniato dal nutrizionista americano Ancel Keys, il quale, trovandosi negli anni Cinquanta in Campania al seguito dell’esercito americano, si accorse che le popolazioni locali erano meno suscettibili ad alcune patologie, come infarto ed ictus, rispetto ai suoi connazionali statunitensi;  in base a questa osservazione formulò l’ipotesi che la dieta mediterranea fosse in grado di aumentare la longevità di chi la seguiva. E che la dieta mediterranea sia sana è ormai assodato; tuttavia, a scapito di questa evidenza, essa è un modello alimentare oggi poco conosciuto, soprattutto dai più giovani, purtroppo spesso  attirati dal cibo spazzatura.

Durante la serata di parlerà della vera dieta mediterranea, quella praticata dai nostri avi, prima che avvenissero quei processi di omologazione culturale, scaturiti dalla globalizzazione, che hanno in parte spostato le nostre abitudini alimentari verso modelli di consumo alimentare molto meno sani.

L’incontro è organizzato dall’associazione di promozione sociale Supernovae – Riconversione ecologica in Martesana, una giovane realtà, fondata lo scorso anno da otto soci (Vincenzo Tortora, Rossella Chiarella, Elena Romano, Federica Mandelli, Salvatore Difrancesco, Sara Gaggi, Veronica Meneghello e Sara Petrucci), che condividono il sogno di «fermare il consumo di suolo, costruire un mondo più equo e collaborativo, mangiare un cibo più sano e prodotto in modo sostenibile, vivere in un territorio vivo e ricco di produttori agricoli che collaborano con i consumatori».

Gli obiettivi che l’associazione si pone sono valorizzare il territorio della Martesana, diffondere un nuovo modello di educazione ambientale orientato allo sviluppo sostenibile nelle sue tre dimensioni sociale, economico ed ambientale; promuovere la formazione dei consumatori all’acquisto consapevole, l’agro-ecologia e le  forme di agricoltura sostenibili, i progetti di filiera corta a sostegno dei produttori locali e l’economia solidale.

Come poter realizzare concretamente tanti buoni propositi? Ecco la risposta dei soci: attraverso l’organizzazione di corsi, conferenze ed eventi in ambito alimentare, la promozione del turismo sociale, l’incentivo all’acquisto di beni di largo consumo “etici”, l’organizzazione di momenti di scambio e baratto, in collaborazione con altre associazioni del territorio, enti pubblici e ONG che operano a livello nazionale.

A giudicare dagli eventi già realizzati e dai progetti messi in campo, sembrano essere decisamente sulla buona strada.

Venerdì 26 febbraio, ore 21.00
Bilioteca di Cernusco

a cura di Serena Perego

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