L’8 marzo alla farmacia Baboni i consigli della nutrizionista Monia Farina alle mamme

Quest’anno per la Giornata internazionale della donna la farmacia Baboni ha organizzato un incontro dedicato alle mamme con Monia Farina, la nutrizionista che collabora con la farmacia, è stata infatti a disposizione per un consulto inerente l’alimentazione delle mamme e dei bambini.

«Abbiamo parlato con le mamme dei loro dubbi su cosa mangiare in gravidanza e in allattamento, su come procedere concretamente per l’alimentazione durante lo svezzamento e nei primi tre anni dei nostri bambini» – spiega la dottoressa Farina – che continua: «E’ stato un momento di confronto e di sostegno reciproco, perché credo, anche per esperienza personale in quanto mamma “tardiva” di un bimbo di due anni, che uno dei maggiori problemi delle neo-mamme sia il sentirsi sole di fronte a responsabilità che ci sembrano troppo grandi. Trovare altre mamme e scambiarsi esperienze e paure farà sicuramente molto bene, a noi e ai nostri piccoli».

Per chi si è persa l’incontro, in questa intervista la nutrizionista ci dà alcune informazioni e alcuni consigli utili per le mamme alle prese con i dubbi e i problemi riguardanti l’alimentazione dei loro figli.

Quali sono le regole più importanti da rispettare a tavola?

Per tutti, grandi e bambini, ricordiamo poche e semplici regole da rispettare sempre:

– fare almeno tre pasti al giorno ed eventualmente due spuntini (per esempio, uno spuntino equilibrato è composto da una mela e due mandorle) per i nostri piccoli pieni di energia;

– ad ogni pasto consumare cereali integrali (variate il più possibile, sperimentate altri cereali, quali orzo, farro, avena…) in quantità pari al vostro pugno chiuso. Le fibre rallentano infatti l’assorbimento degli zuccheri e mantengono pulito l’intestino;

– ad ogni pasto consumare proteine, circa il 15%, di ottima qualità (anche quelle vegetali, tipo soia, seitan, lupini, oltre a proteine animali leggere, come pesce azzurro, carne bianca, formaggi freschi, meglio se di capra);

– ad ogni pasto consumare circa il 30% di grassi “buoni” (olio extrevergine di oliva spremuto a freddo, semi di lino);

– ricordate, infine, il motto ” batti il cinque”: 5 cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura (ad ogni pasto consumate verdure di stagione e consumate uno o due frutti freschi al giorno).

Quanto devono mangiare i bambini?

I nostri bambini hanno bisogno della stessa varietà ed equilibrio di cibi. Cambia, a seconda della loro età, il fabbisogno energetico; bambini di età diverse hanno bisogni diversi. Ma attenzione, “Grasso è bello” non vale come regola. Infatti le cellule adipose (quelle in cui si depositano i grassi) che si formano da bambini, resteranno per tutta la vita, come “corredo”. Quindi i piccoli ciccioni corrono il rischio di continuare ad esserlo anche da grandi.  Il motto valeva all’epoca dei nostri nonni, quando da mangiare proprio non ce n’era e i bambini erano malnutriti. Oggi abbiamo il problema opposto.

Come contrastare allora l’obesità infantile?

Ricordando che i bambini devono essere tali: si devono divertire, devono correre, giocare, sudare, stancarsi e ridere. Mangiare cose sane ma gustose, capaci di stuzzicare il loro palato e anche di nutrirli, non solo fornendo zuccheri e carboidrati.

Qual è il segreto per contrastare la monotonia alimentare e far apprezzare ai bambini alimenti diversi?

Ci fosse la formula magica per essere dei genitori perfetti, ne saremmo tutti felici e gelosi custodi. Purtroppo, a parte qualche idea e concetto generale, dobbiamo fare affidamento su tutta la nostra fantasia, creatività e buonsenso.  I bambini amano i colori, le storie, i personaggi e la varietà. Si annoiano facilmente, hanno bisogno di stimoli continui. Questo anche a tavola. Possiamo provare a tagliare le verdure crude con delle sagome, oppure fare degli sformati di verdure e formaggio che serviremo dopo averli messi negli stampini dei biscotti, così saranno a forma di fiore o fantasma o orsetto. Serviamo le verdure meno gradite insieme a quelle preferite, o con una salsina di pomodoro se piace. Coinvolgiamo i bambini nella preparazione delle ricette o nella disposizione sui piatti. Introduciamo nuovi alimenti come se fossero tesori preziosi. Magari raccontandone la vera storia.

Le donne interessate ad approfondire l’argomento possono leggere gli articoli della dottoressa Farina pubblicati sul sito www.cure-naturali.it, inserendo le parole chiave “mangiare allattamento”.

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