La Bottega del libro si tinge di giallo: sabato 7 maggio la presentazione del libro Appuntamento a San Paragorio di Fiorenza Pistocchi

Sabato 7 maggio, alle ore 17.00, la Bottega del libro ospiterà una giallista: si tratta di Fiorenza Pistocchi. Ex insegnante nella scuola primaria, in passato ha collaborato con case editrici del Gruppo Edumond, DeAgostini e Atlas per la stesura di numerose pubblicazioni a carattere didattico. Nel 2000 ha pubblicato il racconto per ragazzi Superlupo, nella collana “La BIbliotechina” di Einaudi-Scuola. Neos edizioni ha stampato i suoi ultimi lavori, due romanzi gialli per adulti: Il destino disegna paesaggi di mare(2014) e Appuntamento a San Paragorio (2015), entrambi ambientati a Noli, nella sua nativa Liguria. Lo scorso anno si è inoltre classificata al quinto posto nel concorso di scrittura per bambini e ragazzi del Battello a Vapore ed è tra i vincitori del concorso “Scrivere Donna 2016” con un racconto sul lavoro minorile femminile, che sarà premiato alla Fiera del Libro di Torino il 14 maggio.

Appuntamento a San Paragorio costituisce il secondo romanzo di una trilogia, cominciata con Il destino disegna paesaggi di maree destinata a concludersi con l’ultimo libro, che uscirà a settembre.«Tutti i libri della trilogia sono ambientati nella mia terra d’origine, la Liguria, che amo molto; ho un debole soprattutto per la cittadina che ho scelto come location, Noli, uno dei borghi più belli della Riviera di Ponente. Per quanto riguarda l’ambientazione temporale, ho voluto spostarla indietro di vent’anni, perché nel costruire il giallo mi piace di più utilizzare il metodo dell’indagine tradizionale, piuttosto che fare riferimento a Dna e indagini più avanzate», dice Pistocchi.

Protagonista il giovane Vincenzo Russo, che nel primo romanzo dalla Campania si trasferisce nella ridente cittadina marinara di Noli, per insediarsi nel suo ruolo di vigile urbano. Qui si troverà a fare i conti, oltre che con il carattere schietto e schivo dei liguri, con la misteriosa morte di un turista tedesco, che lo spinge a condurre indagini parallele. La sua ricerca da un lato farà affiorare vicende ben più complicate di quanto le prime impressioni suggeriscano, dall’altro indurrà gli investigatori “ufficiali” a porsi delle domande sul misterioso passato del giovane.

Nel sequel, Russo non può evitare di lasciarsi coinvolgere da un altro fatto di cronaca nera avvenuto a Noli.Un gruppo di ricercatori è impegnato in un convegno su vita e origini di San Paragorio, quando, nella piccola chiesa di Noli dedicata al santo, i carabinieri rinvengono il corpo di un magrebino. Vincenzo non crede alla storia di un regolamento di conti; a insospettirlo i rapporti conflittuali tra gli aspiranti alla carica di direttore della ricca fondazione che si occupa della ricerca. Incosciente e testardo come sempre, i fantasmi del suo passato e i dubbi sul futuro non gli impediranno di seguire il suo istinto. Una nuova avventura, fra i profumi, i colori e i sapori della Liguria, in questo accattivante sequel della saga nolese, scritto con stile semplice ed efficace.

Quando nasce questa passione per i gialli? – chiedo a Fiorenza. «Sono sempre stata una lettrice onnivora, ma quando ho deciso di scrivere per gli adulti ho scelto questo genere perché lo conosco molto bene, ho letto gialli fin da ragazzina. Ricordo che mio padre prendeva i gialli Mondadori e gli Urania e li nascondeva, dicendo che non erano adatti a me; in questo modo mi ha sollecitato a leggerli di nascosto!»

Autori preferiti? «I classici, ma anche i moderni, soprattutto Vitali, perché sa coniugare il giallo d’investigazione con la vita di tutti i giorni e penso che ciò che spinge il lettore ad appassionarsi al giallo sia proprio vedere come nella quotidianità possano accadere eventi eccezionali, e il delitto è uno di questi».

La figura di un vigile urbano come protagonista di un giallo è un po’ insolita; l’autrice motiva così la scelta: «volevo creare un personaggio che non avesse l’obiettivo di indagare, che non fosse, insomma, un investigatore, ma in qualche modo lo diventasse perché il segreto che nasconde nel suo passato gli dà la motivazione all’indagine».

Per quanto riguarda la tecnica usata nei suoi libri, Fiorenza si definisce autodidatta e descrive così il suo metodo di lavoro: «per prima cosa mi costruisco il plot, che deve essere studiato bene per non correre il rischio di incartarsi. Parto dall’ambientazione, dalla caratterizzazione del personaggio principale e dei comprimari, che sono gli elementi fondamentali. Poi ci vuole uno spunto, che può venire dalla cronaca. Infine, il lavoro di revisione è fondamentale per creare un prodotto che non dia troppi indizi a chi legge e garantisca il divertimento fino all’ultima pagina!».

a cura di Serena Perego

Be the first to comment on "La Bottega del libro si tinge di giallo: sabato 7 maggio la presentazione del libro Appuntamento a San Paragorio di Fiorenza Pistocchi"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*