Le pagelle della 66esima edizione del Festival di Sanremo

Si sono spente sabato sera le luci dei riflettori sul palco del teatro Ariston. La finale della 66esima edizione del Festival di Sanremo ha visto trionfare gli Stadio con il brano Un giorno mi dirai. Un bel successo per la band emiliana che si è aggiudicata altresì il premio della sala stampa radio, tv e web “Lucio Dalla – sezione campioni” e quello per la miglior musica “Giancarlo Bigazzi”. Inoltre gli Stadio si erano piazzati sul gradino più alto del podio giovedì sera con una emozionante cover de La sera dei miracoli.

“Non mi sembra vero. Questo teatro l’ho amato e odiato – ha commentato a caldo il cantante Gaetano Curreri – Mai e poi avremmo pensato di vincere il festival”. La canzone vincitrice, peraltro, era stata scartata dalla rosa dei Big in gara nell’edizione 2015. “Il provino non aveva il sound Stadio – ha svelato Curreri – il testo era lo stesso, ma il suono non era costruito come nella versione di quest’anno. Non avevamo un disco pronto e saremmo stati costretti a una compilation. Nel frattempo ha preso formaanche un concept album di inediti. Essere venuti quest’anno è stato veramente importante”.

In esclusiva per i nostri lettori, ecco le pagelle sui protagonisti di questa 66esima edizione del Festival della Canzone Italiana:

Carlo Conti: ripetersi non è mai facile, lui riesce perfino a migliorarsi. Ha il ritmo televisivo nel sangue, convince anche come spalla di Virginia Raffaelle: praticamente perfetto. E nel frattempo l’idea di un Conti – tris sul palco dell’Ariston prende sempre più forma…Voto 10

Virginia Raffaele: è lei la vera sorpresa di questo Sanremo. Nei panni prima di Sabrina Ferilli, Carla Fracci e Belen Rodriguez e infine sé stessa si diverte e fa divertire. Tempi comici impeccabili, strappa applausi e risate. Voto 9

Rocco Hunt: un uragano di energia che travolge l’Ariston. Il ritornello della sua Wake up è già entrato nelle orecchie e il brano è uno dei più trasmessi in radio. Voto 8

Stadio: un premio alla carriera meritato che arriva con una intensa interpretazione di un testo toccante come quello di Un giorno mi dirai. Voto 7, 5

Lorenzo Fragola: il ragazzo timido che si presentava con la sua felpa ai provini di XFactor, di strada ne ha fatta. Sul timbro di voce non si discute, il brano Infinite volte è parecchio radiofonico. Voto 7

Deborah Iurato e Giovanni Caccamo: Via da qui è un brano che si inserisce nel solco della tradizione sanremese e la coppia Caccamo – Iurato funziona, alla fine conquistano un ottimo terzo posto in classifica. Voto 6,5

Annnalisa: la sua splendida voce non è ormai un mistero, purtroppo veste un brano con un testo che non convince in alcune strofe. Voto 6

Irene Fornaciari: nella sua Blu canta il dramma dei migranti, il timbro della figlia di Zucchero è inconfondibile. Peccato che il brano rimanga piuttosto piatto durante l’ascolto. Voto 5, 5

Gabriel Garko: “è bello, ma non balla”. Il proverbio calza a pannello: l’attore ammirato nelle fiction sul palco dell’Ariston è impacciato, insicuro. Sui giornali e sul web si sono scatenate le critiche, difficile (se non impossibile) spezzare una lancia in suo favore. Voto 5

Servizio a cura di Davide Nunziato

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