Con lo storico Mauro Raimondi un viaggio nella musica di Milano dall’Ottocento ai giorni nostri

Dopo averci fatto conoscere la storia, la poesia e il cinema di Milano, l’insegnante di Storia, scrittore e conferenziere Mauro Raimondi, milanese di nascita, ma residente ormai da parecchi anni a Cernusco (che ama molto e a cui ha dedicato i testi Cernusco sul Naviglio e la sua storia, Nel cuore di Cernusco sul Naviglio e Cernusco e il suo naviglio), torna a parlare della sua città natale in tre incontri che si terranno tra febbraio e marzo in Biblioteca e in Filanda. L’argomento, questa volta, sarà la musica; spiega, infatti, Raimondi: «Insieme all’Assessore alle Culture Rita Zecchini, abbiamo deciso di completare il ciclo su Milano parlando di Musica popolare o “leggera”. Un patrimonio che fa parte della cultura di una città perché racconta il passato e la realtà di tutti i giorni, accompagna la Storia che non si ferma mai. Ma anche la nostra vita con le sue gioie, i dolori e le paure, che a volte le canzoni, soprattutto quelle più tradizionali, trasfigurano ed esorcizzano».

Il seminario si pone l’obiettivo di presentare, anche attraverso alcuni dei suoi principali protagonisti, la storia musicale di Milano, in un percorso che dall’Ottocento giungerà fino ai giorni nostri, intrecciandosi, inevitabilmente, con le vicende di una città in perenne trasformazione.

Il professor Raimondi ci dà qualche anticipazione in merito agli argomenti trattati in ogni incontro: «La prima conferenza, dal titolo “O mia bela Madunina”: le canzoni della tradizione, che si terrà il 18 febbraio, alle ore 16.00, in Biblioteca, tratterà delle origini della canzone lombarda, che nasce nell’800 e si conosce grazie ai fogli volanti venduti dagli autori con il testo. L’amore, il lavoro con i suoi vari filoni (le canzoni delle filande e delle risaie, quelle di protesta), la guerra e la morte, la malavita, le ballate: nei brani che sentiremo vi sono i sentimenti tipici, la cultura e lo spirito di un popolo. La prima raccolta di canzoni lombarde risale al 1857 e fino a D’Anzi è più regionale che milanese, più legata al mondo della campagna che a quello cittadino. Solo con il Maestro D’Anzi, di cui sentiremo parecchie canzoni, nasce la canzone propriamente milanese, intesa come orgoglio meneghino, descrizione di figure o mode cittadine.

Il Celentano della via Gluck (e dell’Albero di trenta piani), il primo Gaber, il grande Jannacci con la sua vena umoristica e surreale e la simpatia per gli emarginati, simbolo di un certo tipo di Milano, povera ed emarginata ma anche sensibile, ironica e orgogliosa, saranno i protagonisti de “El purtava i scarp del tennis”: la Milano del boom, la conferenza dell’11 marzo, alle 16.00, sempre in Biblioteca. Ovviamente sarà incentrata sugli anni ’60, sulla controversa Milano del boom, e i brani che ascolteremo saranno accompagnati da letture di Bianciardi e Ortese, che quel miracolo economico mettevano in discussione, esattamente come i personaggi di Jannacci. Cochi e Renato, i Gufi e Valdi completeranno il programma.

L’ultimo incontro si svolgerà il 18 marzo, sempre alle 16.00, ma questa volta in Filanda. Racconterò dei principali cantautori milanesi (Vecchioni con la sua “Luci a san siro”, che dà il titolo alla conferenza, ma anche Finardi, Camerini e altri) e dei concerti più famosi tenuti a Milano in quegli anni: i Beatles al Vigorelli nel 1965, i Led Zeppelin nel 1971 (la cui esibizione venne interrotta per i lanci dei lacrimogeni), i concerti al Parco Lambro e il tributo a Demetrio Stratos all’Arena, Bob Marley a San Siro nel 1980.

Vedremo poi come Milano è descritta da altri autori (Dalla e Guccini, Fortis e Articolo 31, Baustelle) e, infine, tornerò a una delle mie passioni: il dialetto. E così sentiremo i Teka P, molto bravi, che mischiano passato e futuro della canzone milanese. E poi, ovviamente, il laghee Van de Sfross, che ha portato il lombardo in giro per l’Italia».

Tre appuntamenti insomma davvero da non perdere, soprattutto per gli amanti della musica “nostrana”.

“La musica di Milano”, tre conferenze a cura di Mauro Raimondi
 Sabato 18 febbraio, ore 16.00, Sala Conferenze della Biblioteca Civica, via Cavour 51
“O miabela Madunina”: le canzoni della tradizione

 Sabato 11 marzo, ore 16.00, Sala Conferenze della Biblioteca Civica, via Cavour 51
“El purtava i scarp del tennis”: la Milano del boom

 Sabato 18 marzo, ore 16.00, Filanda – Sala Frigerio, via Pietro da Cernusco 2
“Luci a San Siro”: dagli anni ’70 a Van De Sfroos

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