L’ultimo saluto a Dario Fo in piazza Duomo, le commoventi parole del figlio Jacopo

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Un toccante ultimo saluto a Dario Fo sabato, sotto la pioggia, in piazza del Duomo a Milano dove sono accorse migliaia di persone. A ricordare il regista, drammaturgo e infaticabile agitatore politico ci ha pensato il fondatore di Slow food, nonché amico di Fo, Carlo Petrin: “Ha parlato agli umili e gli umili della terra lo hanno capito – ha detto – Dobbiamo riaffermare con forza la simbiosi tra la sua arte e il suo impegno politico. Pensare a Dario senza politica è come un buon vino senza uva – ha aggiunto – in questi giorni molte persone hanno sottolineato la differenza tra l’artista, il genio e la politica. Con tutto il rispetto, credo sia impossibile e non sia giusto. Ben lo sapevano quei sovversivi dell’accademia svedese che motivavano il suo Nobel spiegando che dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.

Durante i funerali è arrivato anche il commosso omaggio del figlio Jacopo: “Nonostante quello che gli hanno fatto, lui e mia madre non hanno mai piegato la testa. La gente amava Dario e Franca non perché erano bravi attori, ma perché hanno visto qualcuno che c’era veramente. Adesso sono tutti e due lì che si fanno grasse risate”.

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