Sabato 9 aprile il secondo appuntamento con la rassegna letteraria “Le pagine di Clio”: Giuseppe Lupo presenta il suo romanzo L’albero di stanze

 

«Cinque generazioni, una casa di stanze una sopra l’altra, il passaggio dal secondo al terzo millennio: la fatidica notte del 31 dicembre 1999. Tutto doveva cominciare e finire in quella notte, in cui il mondo non ha dormito aspettando l’alba».

Dopo Francesca Vecchioni, la rassegna letteraria “Le pagine di Clio”, curata dalla scrittrice Loredana Limone e patrocinata dal Comune, continua con un altro nome di spicco nel panorama della narrativa italiana contemporanea: si tratta di Giuseppe Lupo, professore di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e di Brescia, saggista e autore di vari romanzi editi da Marsilio, l’ultimo dei quali s’intitola L’albero di stanze.

L’incontro si terrà sabato 9 aprile, alle ore 17.00, presso la Bottega del libro di via Bourdillon. Modererà Loredana Limone stessa.

Lucano di nascita, a conclusione di una serie di romanzi che hanno disegnato le vicende delle genti di Lucania in un tempo sospeso tra il nuovo e l’antico, ne L’albero di stanze, Lupo si affida al racconto delle passate generazioni che i muri della casa in cui hanno vissuto evocano.

Il libro nasce dopo un lungo cammino, racconta Lupo, «cominciato quando frequentavo la scuola elementare e pensavo a come raccontare la storia di una famiglia vissuta cento anni dentro un edificio di ventisette stanze: quattro generazioni che si sono affacciate nel Novecento e una già proiettata nel Duemila». Il primo abbozzo scritto a vent’anni, poi l’attesa che «il passare del tempo mi facesse capire in nessi, le giunture, i bulloni, le viti che dovevano tenere insieme, una alla volta, le generazioni di questa epopea familiare […] poi all’improvviso il come mi si è presentato davanti agli occhi […] e io non ho opposto resistenze al fiume che voleva scorrere».

A chi affidare il racconto dei nonni e dei bisnonni vissuti nell’“albero di stanze”, la costruzione verticale in cui è ambientata la storia? A chi se non all’ultimo giovane componente della famiglia, chiamato Babele, che non sente le voci degli uomini, ma capisce perfettamente il linguaggio dei muri?

Una vicenda familiare che si trasforma in una sorta di allegoria universale, raccontata con un linguaggio sorprendente, che si rinnova tra storia e memoria, tra ragione e sentimento.

Come scrive Cesare De Michelis: «la civiltà della tradizione, che pure scomparve nel millennio che è stato, resiste caparbia nella sete di vita dei suoi avventurosi nipoti e, quindi, ci possiede e ci appartiene persino oltre sestessa. Di questa epopea Lupo si conferma appassionato e sincero testimone, autentico e luminoso cantore, in un romanzo che segna con dolente e sofferta coscienza la conquista di una vita nuova».

“Le pagine di Clio” – Incontro con lo scrittore Giuseppe Lupo, autore de L’albero di stanze
Sabato 9 aprile, ore 17.00
Bottega del libro, via Bourdillon, Cernusco s/N

 

a cura di Serena Perego

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