Storia, giallo e mistero nel “Tesoro del Transylvania” di Fiorenza Pistocchi, sabato alla Bottega del libro

Sabato 18 marzo, alle ore 17.00, la pioltellese Fiorenza Pistocchi ritorna alla “Bottega del libro” con il suo romanzo giallo Il tesoro del Transylvania, l’ultimo uscito della saga ambientata a Noli, nella sua nativa Liguria, dopo Il destino disegna paesaggi di mare (2014) e Appuntamento a San Paragorio (2015).

Ex insegnante nella scuola primaria, Fiorenza ha collaborato con case editrici del Gruppo Edumond, DeAgostini e Atlas per la stesura di numerose pubblicazioni a carattere didattico. Nel 2000 ha pubblicato il racconto per ragazzi Superlupo, nella collana “La BIbliotechina” di Einaudi-Scuola.

Ma la sua più grande passione sono i gialli: «Sono sempre stata una lettrice onnivora, ma quando ho deciso di scrivere per gli adulti ho scelto questo genere perché lo conosco molto bene, ho letto gialli fin da ragazzina. Ricordo che mio padre prendeva i gialli Mondadori e gli Urania e li nascondeva, dicendo che non erano adatti a me; in questo modo mi ha sollecitato a leggerli di nascosto!», racconta.

Se i primi due romanzi della saga nolese mostrano il protagonista, il giovane Vincenzo Russo, vigile urbano dal passato misterioso e dalla spiccata tendenza a trasformarsi in detective, alle prese con due morti misteriose, nel terzo capitolo non lasciatevi ingannare dal titolo: la Transilvania e i vampiri non c’entrano niente, bensì il Transylvania è il piroscafo inglese affondato da un sommergibile tedesco davanti alla costa ligure nel 1917, che pare essere l’elemento chiave della nuova indagine del vigile. L’Autrice ritorna al primo autunno di Vincenzo in Liguria. Mentre la sua vita si sta finalmente rischiarando dopo le difficoltà del passato e la sua relazione con Laura procede serena, ecco che una serie di avvenimenti e coincidenze risvegliano l’innata curiosità del nostro protagonista: l’arrivo in città della prestigiosa famiglia Leverton e il furto della loro valigetta, l’apparizione di un ladro non proprio canonico, le dicerie intorno a un presunto tesoro del Transylvania, un segreto del passato che potrebbe impedire l’amore tra due giovani. Sullo sfondo di questi fatti, la cittadina ligure con i suoi abitanti, ma soprattutto la storia del naufragio, che appassiona il giovane anche per il coraggio dimostrato dai pescatori del posto nel salvataggio dei superstiti. In uno stile semplice e apparentemente leggero, le vicende dei personaggi vecchi e nuovi, che si muovono nel contesto vivo del Ponente Ligure, danno forma a una narrazione che non dimentica di offrire uno scorcio di storia della Grande Guerra. Suspence e fatti storici si intrecciano, avvincendo il lettore fino all’ultima riga.

Insieme al genere giallo, proprio la storia è un’altra grande passione di Fiorenza, che nei suoi romanzi non manca mai di farvi riferimento: «Mi piace costruire i miei romanzi a partire da un argomento che abbia attinenza con la storia perché mi pare che acquistino spessore e maggiore attendibilità. L’obiettivo di chi scrive è coinvolgere il lettore e i riferimenti storici interessano a molti. Nel primo romanzo i riferimenti erano alla seconda guerra mondiale e alla Resistenza, nel secondo si parla di un Santo del quarto secolo dopo Cristo, mentre nel terzo costruisco la parte di fantasia a partire da un fatto vero, l’affondamento del Transylvania. Per scrivere di fatti storici bisogna documentarsi e anche la parte preparatoria, di studio, mi piace molto. Inutile dire che la storia mi ha sempre appassionata quando studiavo e anche quando ho insegnato ho sempre cercato di interessare i miei alunni a questa disciplina. Anticipo che anche nel romanzo che sto scrivendo, il mio primo “non giallo”, ambiento la narrazione cent’anni fa e per farlo ho ristudiato eventi come la prima guerra mondiale, l’epidemia di “spagnola”, il biennio rosso e gli albori del fascismo. La presentazione di sabato vuole proprio sottolineare come il genere del romanzo giallo possa avvicinare il lettore ai fatti storici, con l’obiettivo di appassionarlo a questi ultimi».

A condurre l’incontro sarà il professor Rino Rega, che è stato uno dei più attivi del liceo Machiavelli. Ora in pensione, si dedica alla promozione della cultura, sia a Pioltello sia a Cernusco, dove risiede. A Cernusco è stato recentemente tra i promotori di un’iniziativa che si è tenuta in biblioteca, dal titolo “Italiani d’altrove”, che ha visto la presenza di scrittori provenienti da altri Paesi che vivono in Italia e scrivono in italiano. A Pioltello ha invece presentato il professor Mazzarello, con il suo libro Quattro ore nelle tenebre, in occasione della “Giornata dei Giusti”.

Presentazione del libro Il tesoro del Transylvania di Fiorenza Pistocchi
Sabato 18 marzo, ore 17.00
Bottega del libro, via Bourdillon, 11 – Cernusco s/N

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