Un mondo in cui è proibito l’uso della carta? È quello immaginato nel libro Sotto un cielo di carta di Roberto Ritondale.

Riuscite a immaginare un mondo in cui sia bandito l’uso della carta? Roberto Ritondale, redattore dell’Ansa e autore di romanzi e racconti per importanti case editrici, l’ha fatto nel suo ultimo romanzo, Sotto un cielo di carta (Leone editore), che presenterà sabato 30 aprile alla Bottega del libro, ospite della rassegna Le pagine di Clio, curata dalla scrittrice Loredana Limone.

OdalClean vive i suoi ultimi anni nella Grande Nazione del Nord, governata dal regime del generale Sainon sulla base di una nuova ideologia: il controllismo. Perché tutto sia tracciabile (dai sentimenti alle letture), per sorvegliare in ogni minimo dettaglio la vita dei cittadini, la dittatura proibisce l’uso della carta. L’unico modo possibile per leggere e informarsi è utilizzare un tablet collegato a un grande server governativo. Ma Odalnon ha intenzione di arrendersi e combatte per la libertà, facendo leva sul suo senso dell’umorismo, la vicinanza ai movimenti clandestini di opposizione al regime, l’amore della moglie e della nipote e soprattutto l’esperienza come ex cartolaio: sarà infatti proprio quest’ultima la carta decisiva che potrà giocare contro Sainon.

Uno scenario fantascientifico, irrealistico e irrealizzabile, frutto solo della fantasia dell’autore? O forse già attuale, in misura minore, sotto alcuni aspetti (la “dittatura” di Internet, di un web che tutto controlla e spesso manipola i nostri gusti, le nostre abitudini e persino le nostre emozioni).

Tanti gli spunti di riflessione sollevati dal libro: dal tema della libertà di pensiero a quello del controllo esercitato sulle persone dai potenti, soprattutto attraverso la tecnologia, che diventa sempre più strumento del potere; dalla presenza sempre più invadente della tecnologia nelle nostre vite, al suo tentare di sostituirsi alla carta, quella carta che Odal e gli altri ribelli sono disposti a combattere fino alla morte per difendere. Quella carta per cui l’autore, per bocca del vecchio cartolaio, esprime tutto il suo amore: «Libri che non coinvolgono il tatto e l’olfatto, che libri sono? C’è una casa per tutto. L’universo è la casa del mondo, l’anima è la casa delle coscienze vigili, il cielo è la casa naturale delle stelle, l’albero è la casa delle foglie, l’orchestra è la casa delle note, la libertà è la casa degli spiriti giusti. E la carta, soltanto la carta, è la casa naturale delle parole scritte».

Presentazione del libro Sotto un cielo di carta di Roberto Ritondale
Conduce Roberto Spoldi, coordinatore del Gruppo di Lettura di Segrate.
Sabato 30 aprile, ore 17.00
Bottega del libro, via Bourdillon, Cernusco sul Naviglio

a cura di Serena Perego

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